ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L'ARBITRATO |
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PROFILO DELL'A.I.A. (estratti del testo in corso di aggiornamento, giugno 2008) |
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SOCI FONDATORI DELL'AIA Fiat SpA, IBM Italia SpA, Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Roma, Banco di Sicilia, Esso Standard Italiana SpA, Carlo Erba SpA, Stet, Iri, Abi, Finmeccanica, Contenzioso Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, Unioncamere, Associazione Granaria di Milano, Utet, Pirelli SpA, Banco di Napoli, Camera di Commercio di Firenze, Riunione Adriatica di Sicurtà, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, Ente Nazionale Risi, Assonime, Gruppo Magneti Marelli. Gli intervenuti a rappresentanza dei Soci fondatori
affermarono:
Importante è stato il contributo dell’AIA, per la modernizzazione e l’adeguamento alle mutate condizioni di fondo, sia della normativa nazionale sia di quella internazionale in materia di arbitrato e conciliazione. Per quanto riguarda la disciplina nazionale, l’AIA ha avanzato alcune proposte che, accolte dal Ministero della Giustizia, sono poi sfociate nella legge 9 febbraio 1983, n. 28; detta legge ha stabilito: a) la capacità degli stranieri ad essere arbitri; b) l’efficacia vincolante del lodo fra le parti fin dalla sottoscrizione; c) la facoltatività del deposito del lodo presso il tribunale competente, al fine di ottenerne l’esecuzione. Nel 1988, a conclusione di un intenso lavoro condotto da una propria Commissione, presieduta dal Prof. Giuseppe Mirabelli, l’AIA ha trasmesso al Ministero della Giustizia un ampio progetto di riforma delle norme sull’arbitrato. Come annunciato al Convegno AIA, tenutosi al Campidoglio il 20 ottobre 1988, celebrativo del trentennale dell’AIA, dal Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, il Ministero aveva fatto sostanzialmente proprio detto progetto e stava presentando al Parlamento, il relativo disegno di legge, contenente ulteriori miglioramenti. Presentato al Senato nei primi mesi del 1989, l’iter parlamentare si interrompeva poco dopo per l’intervenuta fine della X legislatura. Utilizzando le riflessioni ed i suggerimenti conclusi nella giornata di studio del maggio 1989, promossa dall’AIA in collaborazione con l’Associazione Italiana fra gli Studiosi del Processo Civile e le proposte avanzate da altri Organismi interessati alla materia il testo veniva ulteriormente migliorato. Il successivo d.d.l., d’iniziativa del Sen. Giorgio Covi ed altri senatori, tra i quali l’attuale Presidente dell’AIA, Antonio Maccanico, sfociava nella legge n. 25 del 5 gennaio 1994 che ha allineato la nostra normativa dell’arbitrato alle legislazioni più moderne, provvedendo, tra l’altro, ad introdurre una disciplina sull’arbitrato internazionale che tiene conto dei principi prevalenti in materia. L’AIA, con il proprio costante interessamento in tutte le sedi appropriate, ha contribuito in maniera rilevante alla adesione italiana alle principali Convenzioni multilaterali in materia arbitrale stipulate nel dopoguerra, grazie al costante interessamento di Eugenio Minoli, che ha partecipato, su delega del Ministero degli Esteri, alle molteplici riunioni per l’elaborazione della Convenzione di New York del 10 giugno 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, della Convenzione europea sull’arbitrato commerciale internazionale stipulata a Ginevra il 21 aprile 1961 e della Convenzione di Washington del 18 marzo 1965 per il regolamento delle controversie fra Stati e soggetti di altri Stati in materia di investimenti. L’Associazione ha ripreso e rinnovato le iniziative che aveva promosso nel
2007 (V. Arbitrato Notizie del 29 novembre 2007) contro i provvedimenti
“anti-arbitrato”, che sono stati da ultimo confermati con l’art. 3, commi
19-22 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008).
L’AIA, tenuto conto di tale proroga
- che comporta la non applicabilità delle surrichiamate norme "anti-arbitrato"
- provvederà a svolgere varie iniziative a
favore della massima possibile utilizzazione dell’arbitrato sia nazionale
sia internazionale, proseguendo l'attività già svolta in materia di
contratti pubblici di appalto. |
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